Cosa è la Psicoterapia?
- volantemarco
- 6 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 23 feb
Spesso sentiamo dire che la psicoterapia è "una chiacchierata con un esperto". In realtà, è molto di più: è un processo scientifico e relazionale volto a promuovere il benessere psicofisico, curare sofferenze emotive e favorire la crescita personale. Non serve "essere matti" per intraprendere questo percorso; serve la voglia di conoscersi meglio e di cambiare ciò che ci impedisce di vivere serenamente.

Ma come funziona esattamente?
La psicoterapia si basa sull'uso della parola e della relazione tra terapeuta e paziente. È uno spazio protetto, regolato dal segreto professionale, dove è possibile esplorare i propri pensieri e comportamenti senza essere giudicati. Tuttavia, non esiste "la" psicoterapia al singolare: esistono diversi approcci, ognuno con la propria "lente" attraverso cui guardare la mente umana.
I principali approcci terapeutici
Scegliere un terapeuta significa spesso scegliere un metodo. Ecco i più diffusi:
1. Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (CBT)
È uno degli approcci più studiati a livello scientifico. Si concentra sulla relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti. L'obiettivo è identificare gli schemi di pensiero disfunzionali (ad esempio: "non valgo nulla") e sostituirli con convinzioni più realistiche e funzionali attraverso esercizi pratici e compiti a casa.
2. Psicoanalisi e Terapia Psicodinamica
Derivata dal lavoro di Sigmund Freud, questa forma di terapia esplora l'inconscio. L'idea di fondo è che i nostri problemi attuali siano spesso legati a conflitti irrisolti vissuti durante l'infanzia. Il percorso mira a portare alla luce questi nodi per permettere al paziente di liberarsene.
3. Psicoterapia della Gestalt
Nata negli anni '50 grazie a Fritz Perls, la Gestalt fa parte della corrente umanistica. La parola tedesca Gestalt significa "forma" o "totalità".
A differenza di altri approcci, si concentra meno sul "perché" passato e molto di più sul "qui e ora". Il terapeuta della Gestalt osserva come il paziente interagisce con l'ambiente e come il suo corpo esprime le emozioni. L'obiettivo è l'auto-consapevolezza: aiutare la persona a diventare consapevole di ciò che prova nel presente, integrando mente e corpo in un'unità armonica.
4. Terapia Sistemico-Relazionale
In questo caso, l'individuo non viene visto come un elemento isolato, ma come parte di un sistema (solitamente la famiglia). Questo approccio è particolarmente indicato per le terapie familiari o di coppia, poiché analizza le dinamiche e i modi di comunicare tra i vari membri del gruppo.
Quale scegliere?
Non esiste un approccio "migliore" in assoluto. La ricerca mostra che il fattore che predice maggiormente il successo di una terapia è l'alleanza terapeutica, ovvero il legame di fiducia e sintonia che si crea tra te e il professionista. Un’indicazione importante è scegliere un professionista preparato. Bisogna sapere che solo uno psicologo o un medico che si sono specializzati in una scuola di psicoterapia approvata dal MIUR possono operare come psicoterapeuti. La certezza di questa informazione la troviamo sul sito del CNOP (Consiglio Nazionale degli Psicologi) per gli psicologi e sui siti dell’Ordine dei Medici.
Intraprendere una psicoterapia è un atto di coraggio verso se stessi. È l'investimento più prezioso che si possa fare per la propria libertà e felicità.




Commenti