Benvenuti su "Parole che curano": Uno spazio di incontro e riflessione
- volantemarco
- 23 feb
- Tempo di lettura: 2 min

C’è un desiderio che custodisco nel cassetto da molto tempo: aprire un blog.
Qualcuno potrebbe dirmi che i blog sono una forma di comunicazione un po’ "sorpassata" in un’epoca dominata dalla velocità dei social media e dai video di pochi secondi. Eppure, sento che questa modalità è quella che più si adatta alla mia personalità e, soprattutto, alla mia professionalità. In un mondo che corre, ho sentito il bisogno di creare un luogo dove fermarsi.
Ho scelto di chiamare questo spazio "Parole che curano", perché credo profondamente che il linguaggio, quando è abitato dalla presenza e dall'intenzionalità, abbia il potere di trasformare l'esperienza.
Un luogo di raccolta e riflessione
Per me, questo blog non è solo una vetrina, ma un’intenzione: quella di raccogliere pensieri, riflessioni e approfondimenti che meritano il tempo di una lettura attenta.
Vorrei che fosse uno spazio per:
* Condividere riflessioni scientifiche e approfondimenti psicologici.
* Presentare iniziative e progetti sul territorio.
* Offrire spunti a chiunque abbia voglia di sostare un momento per guardare oltre la superficie.
Il "Filo Rosso": L'umano e la relazione
Se dovessi scegliere un tema per questo spazio, vorrei che fosse il più ampio possibile, perché la vita stessa è multiforme. Tuttavia, ci sarà sempre un filo rosso a legare ogni parola: l’esperienza dell’essere umano e il suo stare in relazione.
Siamo esseri relazionali fin dal primo respiro. Nulla di ciò che siamo accade nel vuoto; tutto prende forma nell'incontro con l'altro. In questo senso, le "parole che curano" non sono formule magiche, ma ponti lanciati verso l'altro.
Lo sguardo: La Gestalt Theory e la scuola HCC Kairos
Il mio modo di guardare al mondo e alla sofferenza (ma anche alla bellezza) passa attraverso gli occhi della psicologia e, nello specifico, della Psicoterapia della Gestalt.
È una lente che ho affinato presso l’Istituto di Gestalt Therapy Kairos di Giovanni Salonia. Da questa tradizione ho appreso l'importanza del "tra", del contatto e della responsabilità che nasce quando due persone si incontrano in uno spazio terapeutico e umano. È con questo sguardo che scriverò: uno sguardo che cerca di cogliere la danza continua tra individuo e ambiente, tra il dire e l'ascoltare.
"Le parole che curano sono quelle che nascono dall'ascolto e che sanno accogliere l'altro nella sua unicità."
Un invito all'incontro
Questo blog nasce per essere aperto. Mi piacerebbe che diventasse un luogo di confronto, di discussione e di possibilità. Non una cattedra da cui parlare, ma una piazza in cui entrare in relazione. Un invito a scoprire insieme come la parola possa farsi cura, incontro e scoperta.
Siete i benvenuti in questo viaggio.




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