Di fronte agli ultimi fatti di cronaca, che vedono ragazzi minorenni compiere azioni violente contro sconosciuti, sento di dover continuare a interrogarmi. Non cerco giustificazioni, perché comprendere non significa assolvere. Cerco letture che permettano una narrazione non giudicante ma evolutiva, capace di chiederci non solo "che cosa hanno fatto?", ma "che cosa ci stanno dicendo?".